Un Mysfest all’insegna di Pinketts

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Per il terzo anno consecutivo ho avuto il privilegio di far parte della pregiuria del Premio Gran Giallo Città di Cattolica, la 46a edizione del mitico concorso letterario il cui vincitore viene pubblicato in appendice al Giallo Mondadori, al quale sono giunti la bellezza di 110 racconti! Un vero e proprio tour de force, in effetti, anche perché i concorrenti hanno la tendenza a usare pienamente (a volte anche di più) le 40.000 battute a disposizione. A occhio e croce quattro milioni di caratteri, equivalenti più o meno a una decina di romanzi di lunghezza media… 🙂

La bellissima grafica realizzata da Alessandro Baronciani.

Quest’anno il Mysfest è stato molto denso di eventi, impossibile farne una cronaca razionale. Per farvene un’idea date una sbirciata al sito ufficiale (in particolare alla fantastica galleria fotografica) e al canale Youtube. Di certo è stata un’edizione sgargiante, che ha raggiunto il culmine della buona organizzazione ed è tornata, dopo una breve parentesi, nella più accogliente e “storica” piazza 1° Maggio. Alla sensazione generale di coesione dei tanti eventi svoltisi nei ben cinque giorni di kermesse ha senza dubbio contribuito la potente grafica della manifestazione ideata da Alessandro Baronciani (il cui “spettacolo disegnato” tratto dal suo libro “Negativa” ha tenuto banco mercoledì sera). Chapeau.

Tra le presenze di spicco gli scrittori Maurizio De Giovanni (venerdì) e Giancarlo De Cataldo (sabato) che hanno presentato i loro ultimi libri con originali letture animate e musicate. Il giovedì era stato invece la volta di una serata molto densa dedicata ai 50 anni di Diabolik.

I membri della pregiuria a Cattolica: Lama, Aragona, Di Dio, Franco, Imperi, Catozzi, Fazio. (Foto Mystfest)

Venerdì pomeriggio Carlo Lucarelli ha condotto un “Cocktail in giallo” presentando i romanzi di tre autori: Franco Forte e il suo storico “Romolo. Il primo re” (Mondadori), Gianfranco Nerozzi e il suo thriller “Bloodyline” (Ink Edizioni), Marco Ori e il suo giallo brillante “Adriatica crime” (Fanucci – Nero italiano). Tra il pubblico, seduto accanto a me, c’era guarda caso Sergio Fanucci…

Ma torniamo al Gran Giallo. Con me in pregiuria, che aveva il compito di individuare i finalisti da “passare” alla giuria dei “big”, stavano i veterani Diego Di Dio, Antonino Fazio, Andrea Franco, Diego Lama e le new entry Enrica Aragona, Flavia Imperi e Oriana Ramunno (quest’ultima assente giustificata a Cattolica).

La giuria del premio, composta da Cristiana Astori, Annamaria Fassio, Franco Forte, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi e Simonetta Salvetti, dopo aver letto i 13 racconti finalisti (pdf 874KB) ha deciso di assegnare all’unanimità il premio per il miglior racconto giallo a “La pista” di Andrea Raggi.

Andrea Raggi, vincitore del Gran Giallo. (Foto Mystfest)

Qui potete leggere il verbale integrale (pdf 130KB) e questa è la motivazione:

Bel racconto. Scrittura agile e indagine svolta con un pizzico di irriverenza e ironia da un investigatore diverso dal solito. Personaggi ben caratterizzati.

Scilla Bonfiglioli riceve il Premio Altieri, sulla sinistra il vincitore del Premio Tedeschi, Roberto Mistretta, accanto allo scrittore Giancarlo De Cataldo.

Nella serata di sabato 29 giugno sono stati conferiti anche il Premio Tedeschi 2019, assegnato a “La profezia degli incappucciati” di Roberto Mistretta, e il Premio Alan D. Altieri 2019, intitolato al grande autore scomparso nel 2017, assegnato a “Nero e Zagara” di Scilla Bonfiglioli, già vincitrice dell’edizione 2018 del Gran Giallo.

Ma l’evento clou di tutto il Mysfest, lasciatemelo dire, è stato l’assegnazione a Joe R. Lansdale della prima edizione del premio Pinketts, intitolato ad Andrea G. Pinketts scomparso il 20 dicembre 2018 e storico “amico” del Gran Giallo.

Joe Lansdale riceve il Premio Pinketts. Con lui, sulla destra, l’amico e traduttore Seba Pezzani. (Foto Mystfest)

Una “serata speciale per Andrea” davvero memorabile, condotta da Andrea Carlo Cappi e con un sacco di amici di Pinketts sul palco, tra cui Alexia Solazzo, illustratrice del suo ultimo libro “E dopo tanta notte strizzami le occhiaie” (Mondadori), uscito postumo, che hanno testimoniato quanto profondo sia il segno che Pinketts ha lasciato nel panorama letterario italiano.

Simonetta Salvetti, dea ex machina del Mystfest (notare la fantastica maglietta), posa insieme a Joe Lansdale davanti a una della grandi foto della mostra dedicata a Pinketts. (Foto Mystfest)

Il titolo dell’ultimo romanzo di Lansdale della serie di Hap & Leonard, “Sangue e limonata”, sarebbe piaciuto tantissimo a Pinketts! Io ne ho approfittato per conoscere di persona il simpaticissimo Joe e, of course, per farmene autografare una copia… Ci ho rimesso la penna, ma va  bene così… 🙂

Due le mostre collaterali in tema Pinketts: “Enjoy your Monsters” di Alexia Solazzo, che esponeva al Kursaal alcune delle opere originali contenute nell’ultimo libro di Andrea, e “Andrea G. Pinketts, lo sceriffo di Cattolica”, un percorso fotografico lungo il viale principale, a testimonianza dei trent’anni di amore di Pinketts per la città adriatica.

La serata e il Mystfest si sono conclusi sulla terrazza dell’Hotel Kursaal con un saluto finale a sorpresa a Pinketts con tanto di torta.

Ribadisco, un’edizione indimenticabile…

[Updated 28/8/19. Durante il soggiorno a Cattolica, Franco Forte ha chiesto agli amici autori presenti tre brevi consigli per scrittori esordienti. Ecco qui “Crederci con umiltà”, il video con i mie tre consigli!]

(Immagine dell’intestazione: Foto Mystfest)