Marea tossica in libreria dal 10 ottobre

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Ormai è ufficiale, tra pochi giorni Marea tossica, la terza indagine del commissario Aldani, approderà nelle librerie e negli store on line, dopo una gestazione di quasi tre anni, dopo un lungo lavoro di documentazione, scrittura, revisione e poi ancora documentazione, scrittura, revisione… Finalmente ci siamo, il momento è giunto e io lo trovo liberatorio.

Sarà perché questo romanzo ha prosciugato le mie energie.

Sarà perché il Petrolchimico e Porto Marghera erano spettri di cui liberarsi.

Sarà perché ancora mi commuovo a rileggerne alcuni passaggi.

Sarà perché andava scritto e basta.

Riporto la dedica, credo dica molto del romanzo:

Agli operai del Petrolchimico,
immolati a una modernità di plastica,
traditi dai padroni,
morti per i propri figli

A mio padre,
che si sarebbe commosso

Porto Marghera faceva già da sfondo a un vecchio racconto di Aldani la cui prima stesura risale al 2002/2003 e l’ultima, che porta il titolo di Pacifico assalimento, al 2013. Uno di quei testi rimasti inediti e senza riconoscimenti. Destino? Fatto sta che le suggestioni di quel racconto hanno covato per anni finché non hanno trovato sbocco in Marea tossica.

Quel vecchio racconto, oltre a fungere da stimolo per il romanzo, ha assolto anche a un’altra importante funzione, quella di donare il proprio titolo originario, Acque morte, al romanzo che poi avrebbe vinto il Torneo IoScrittore nel 2014 e che poi sarebbe stato pubblicato da TEA col titolo definitivo Acqua morta. Buffo, no?

Coincidenze? Destino? Non lo so, posso solo ripetere che Marea tossica andava scritto e basta.

A proposito di coincidenze: proprio in questi giorni esce nelle sale cinematografiche il documentario Il pianeta in mare, presentato fuori Concorso al Festival di Venezia 2019, per la regia di Andrea Segre e con la sceneggiatura dello stesso Segre e di Gianfranco Bettin. Il documentario entra nel ventre di Porto Marghera, indagandone il passato e tracciandone il futuro attraverso i racconti di chi ci ha lavorato e ci lavora. Ne riparleremo. [Update 14/10/19: il documentario è stato proiettato al “capannone” del Petrolchimico! Un evento eccezionale…]

A proposito, proprio Bettin presenterà Marea tossica alla libreria Ubik di Mestre il 25 ottobre. Coincidenze, per l’appunto.

Il tema che permea il romanzo è dunque il Petrolchimico, le cui intricate vicende ho voluto ricostruire minuziosamente, documentandomi in maniera esasperata e maniacale. Tanto per capirci, ecco l’incipit della mia nota autore:

Questa è la storia di un’ossessione.
Porto Marghera appartiene ai primi venticinque anni della mia vita, durante i quali mio padre vi ha concluso la carriera lavorativa, iniziata ancor prima della guerra. Non al Petrolchimico ma alla Breda, condividendo con tanti altri operai l’epopea complicata di quell’area industriale.

Tornerò di nuovo sulla lunga fase di documentazione. Nel frattempo mi godo questo momento di pace (apparente?) che di solito precede l’uscita in libreria.