La seconda indagine del commissario Aldani inizia il suo viaggio

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E così anche per Laguna nera, esattamente com’era avvenuto per Acqua morta, la prima delle due uniche presentazioni ufficiali si è tenuta alla Libreria Coop di Pesaro, la città che mi ha adottato ormai da parecchi anni (per la precisione la “prima” assoluta di Laguna nera è stata a San Giuliano di Mestre il 13 maggio, ma quella la considero un’anteprima speciale per vecchi amici…)

Per inciso, la seconda presentazione si terrà alla libreria Ubik di Mestre, la città dove sono nato, il prossimo 9 giugno.

La postazione dell’autore è pronta. Certo che fa sempre uno strano effetto trovarsi davanti le “pile” dei propri romanzi…

Grazie dunque agli amici della Libreria Coop di Pesaro, Paola e Marco Toccacieli, lo scorso 19 maggio la sala si è riempita di tante persone, amici, colleghi, conoscenti e… sconosciuti, che hanno avuto la pazienza di ascoltare le mie risposte alle domande puntuali e puntute di Marco che ha svolto il difficile ruolo, come io scherzosamente lo definisco, di “controparte dialogante”. Marco è insomma riuscito a cogliere appieno lo spirito del romanzo e di questo gliene sono grato.

Voglio però raccontarvi un episodio.

Ho conosciuto Marco Toccacieli qualche anno fa, credo fosse il 2013, in occasione della presentazione nella sua libreria del romanzo Cate, io (Fazi Editore) di Matteo Cellini, che avrebbe poi vinto il Campiello Opera prima. Matteo Cellini è un insegnante di Urbania, pochi chilometri da Urbino, e il suo romanzo aveva vinto una delle primissime edizioni del Torneo Letterario IoScrittore, lo stesso che ho vinto io nel 2014 con Acqua morta.

Alla fine della presentazione strappai una dedica molto particolare a Matteo, che prima di vergarla mi osservò con un leggero sospetto:

Ad Ars, con cui condividiamo questa bellissima cosa, la scrittura.
— Matteo

Il fatto è che ars era il nickname che per anni avevo usato durante le mie scorribande nel blog di IoScrittore (leggete qui se vi interessano i particolari).

Io e Marco Toccacieli.

Ma torniamo a noi. Ebbene, la presentazione di Cate, io era stata condotta proprio da Marco, con una professionalità e una piacevolezza tali che qualche giorno dopo mi ero sentito in dovere di comunicarglielo esplicitamente, scoprendo solo in quel momento che per lui si era trattato della prima presentazione della sua vita! Ricordo che ci salutammo con l’augurio che nell’eventualità fossi riuscito a pubblicare il mio romanzo (Marco era naturalmente al corrente delle mie velleità scrittorie) lo avrebbe presentato lui. E così è stato, anche se non era proprio il primo…

Quando si dice i casi della vita.