Anteprima speciale di Laguna nera per i vecchi amici mestrini

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La prima uscita pubblica di Laguna nera ho voluto offrirla il 13 maggio scorso agli amici del Circolo Velico Casanova di San Giuliano di Mestre che mi avevano gentilmente invitato a uno dei loro primissimi Incontri con l’autore che si tengono all’Isola di Nino.

L’Isola è uno spazio speciale ricavato all’interno dei locali del Circolo Velico che ospita una piccola bibliotecainaugurata lo scorso 4 marzo, il cui nucleo principale è stato donato da Nino Zorzetto, socio storico del sodalizio e appassionato navigante, a cui è stata intitolata la raccolta.

Io che cerco un brano da leggere, sotto lo sguardo benevolo di Marina Spinadin. (Foto CV Casanova)

Il Circolo Velico Casanova si trova proprio in punta a San Giuliano di Mestre, una striscia di terra che si incunea nella laguna di Venezia, parallela all’omonimo canale, a pochi passi da quella che fino al 1960 era soprannominata la spiaggia di Mestre, tanto per dare un’idea di com’era l’acqua della laguna a quei tempi.

Queste le parole di Marina Spinadin, instancabile animatrice del Circolo e artefice dell’inusuale  incontro, nel raccontare l’indimenticabile serata:

Sabato 13 maggio all’Isola di Nino è arrivato Michele Catozzi con i suoi due romanzi gialli “Acqua morta” e “Laguna nera”. Le indagini del commissario Aldani tra i canali ed i rii veneziani; le simpatiche domande del pubblico all’autore; la scoperta che più di qualche socio ha “in cantiere” un libro che pian piano vedrà concretizzarsi sulla carta con il logo di un editore; i pungoli un po’ irriverenti della moderatrice per stuzzicare l’autore a raccontarsi; la convivialità diffusa che ogni volta stupisce per la generosità con cui ognuno offre il suo contributo, ma che ormai fa parte del DNA dei Casanoviani…

Tutto chiarissimo! Aggiungo che per l’occasione ho potuto rivedere alcuni dei miei ex compagni di liceo, per cui potete immaginare quanto emozionante sia stata per me la serata.

Concludo riportando uno stralcio della lettera di ringraziamento che mi è venuto spontaneo inviare a Marina:

Cara Marina, spero vorrai perdonare il colpevole ritardo, ma vorrei ringraziare tutti i presenti per la calorosa l’accoglienza dell’altra sera e soprattutto te per aver avuto quella splendida idea.

L’esperienza di presentazione dei miei romanzi è davvero molto limitata, ma quanto avvenuto l’altra sera al vostro circolo è stato alquanto singolare.

Ho trovato innanzitutto un “pubblico” attentissimo, che mi ha messo a mio agio (d’altra parte tra compaesani non poteva essere altrimenti), che ha fatto domande molto interessanti le quali mi hanno consentito di dilungarmi sui temi che amo. E, come avrai potuto notare, le parole non mi sono di certo mancate, come qualcuno aveva incautamente paventato… 🙂

L’atmosfera era così piacevole che mi sono lasciato andare, rivelando particolari della mia attività di scrittore che di solito restano dietro le quinte. D’altra parte, come ti ho sempre detto, consideravo quell’evento una serata tra amici (peraltro degnamente conclusa con uno “spuntino” regale) e non una presentazione vera e propria.

Mi auguro ci possa essere presto l’occasione per tornare tra voi. Sarà per me un onore.

Michele